Breve storia della paura fantastica

letteratura

Mi sono sempre chiesto se fosse possibile conciliare il realismo della letteratura italiana con il genere horror, così irrazionale, oscuro e astratto. Questo insolito quesito di dubbia utilità è saltato nel mio cervello diversi anni fa: mi trovavo sul tram, distrutto e sfiancato dopo una giornata di università milanese (che ai tempi odiavo), e mi capitò di assistere e di ascoltare ad una discussione alquanto peculiare.

Demeter: sulle vele del mito

letteratura

Quando non è la vita ad imitare l’arte, è il mito che parla in vece della realtà che ci circonda. Potente ed evocativa è sempre sembrata ai miei occhi la storia di Demetra, Ade e Persefone. Mentre quest’ultima sta giocando innocentemente insieme alle ninfe, nei pressi di un lago, il dio dei morti emerge dal suo regno di fuoco e di tenebra per rapirla e portarla via con sé, giù, nelle profondità della terra.

Attenti al gatto: Poe e Lovecraft

letteratura

I grandi e indimenticabili maestri della notte, del buio e dell’orrore moderno e contemporaneo, Edgar Allan Poe e Howard Phillips Lovecraft, hanno trascorso la loro vita, misteriosa e dannata, portando a termine una tanto semplice quanto gravosa missione: raccontare l’umano. Entrambi hanno fatto squisitamente sognare la ragione di noi lettori insonni e notturni.

Ultimo venne il vampiro Edward

cinema, letteratura

Con il rischio di finire con l’essere annoverato fra i meno adatti a trattare di letterarietà, non provo timore nell’ergermi in difesa di un’opera le cui pagine tendono ad essere considerate adatte solamente per impacchettare il pesce al mercato. Anche a rischio di risultare iperbolico nelle mie affermazioni, ritengo che non si possa non considerare Twilight un testo rivoluzionario all’interno della sfera della letteratura sui vampiri.

Ricordo del lettore da giovane

letteratura

Che cos’è l’orrore?

Rispondere a questa domanda non è e non sarà mai semplice, perché l’orrore possiede tre nature differenti.

Il primo è l’orrore cinematografico blando e acritico, che deve esclusivamente vendere e spaventare bambini e adolescenti, l’horror nel senso più violento e sanguinario possibile, che personalmente detesto. Al contrario, la seconda tipologia di orrore è quella letteraria, più articolata e complessa, poiché si fa portavoce di messaggi introspettivi e razionali in cui il mostruoso e il sovrannaturale vengono inseriti per dire qualcosa di più di un semplice «BU!» sotto il letto. Infine, il terzo orrore è quello vero, che disgraziatamente abbiamo tutti i giorni sotto al letto, è il telegiornale della sera, la palese e crudele verità su un mondo che è tutto meno che un posto semplice in cui vivere.

Matilda: un ritratto romantico

letteratura

Quando si parla di Mary Shelley, immediatamente salta all’occhio e alla mente Frankenstein, lo scienziato, la creatura, il mostro, il primo romanzo di fantascienza e il capostipite del genere horror. Tuttavia, la narrativa dell’autrice si estende ben oltre il sentiero battuto dal Prometeo moderno e approda in direzioni molto più realistiche.