Malinconia e Nostalgia: una poetica binaria Intervista a Lorenzo Benzoni

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Lorenzo Benzoni – classe 1997 – è un giovane artista, oltre ad essere un b-boy, che studia Pittura all’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara di Bergamo e, prossimamente, diretto verso il Master in Arti Visive a Losanna. Durante la quarantena abbiamo fatto una chiacchierata con lui e, tra le altre cose, ci ha parlato della sua poetica malinconica, di quanto conti nella pratica artistica avere esperienze il più trasversali possibile, di Mark Fisher, del pop-adolescenziale che «non me la sento di buttare via» e dei meme trash che viaggiano sulle chat whatsapp dei genitori (che lo crediate o no anche questo è potenziale materiale artistico).

Si potrebbero spendere altre parole, ma le più importanti le ha dette lui.

Il corpo espanso: tra nanotecnologie e Transumanesimo

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Oggi molti sistemi spingono verso la miniaturizzazione della tecnologia, con la conseguente possibilità di averla sempre con noi: il rapporto uomo-tecnologia sarà tanto più stretto quanto più questa sarà piccola. Immaginiamo che questa tecnologia possa aderire al nostro corpo, immaginiamo di  non poterci più dividere da lei. Pensiamo, poi, a una tecnologia all’interno del nostro corpo, innestata dentro di noi. Sembra fantascienza, eppure è un processo già in atto che interessa anche l’arte.