Artisti in isolamento | Intervista a Ludovico Colombo

arte

La quarantena e l’isolamento hanno inciso ormai sulla vita e il lavoro di tutti. In particolare sul lavoro dei giovanissimi artisti appena emergenti, che si sono visti bloccare sul nascere la stagione primaverile di mostre, bandi, residenze ed esposizioni. Il quesito che ogni persona appartenente all’ambito artistico si pone in questi ultimi giorni è quello sul futuro. Nessuno sa cosa ne sarà dell’Arte Contemporanea dopo questa brutta battuta d’arresto. Gli artisti però, dai più ai meno giovani, sono quelli che stanno cercando di fare tesoro di quest’esperienza: autoriflessione, introspezione, tempo da dedicare ai propri progetti.

Malinconia e Nostalgia: una poetica binaria Intervista a Lorenzo Benzoni

arte

Lorenzo Benzoni – classe 1997 – è un giovane artista, oltre ad essere un b-boy, che studia Pittura all’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara di Bergamo e, prossimamente, diretto verso il Master in Arti Visive a Losanna. Durante la quarantena abbiamo fatto una chiacchierata con lui e, tra le altre cose, ci ha parlato della sua poetica malinconica, di quanto conti nella pratica artistica avere esperienze il più trasversali possibile, di Mark Fisher, del pop-adolescenziale che «non me la sento di buttare via» e dei meme trash che viaggiano sulle chat whatsapp dei genitori (che lo crediate o no anche questo è potenziale materiale artistico).

Si potrebbero spendere altre parole, ma le più importanti le ha dette lui.

Le Occupazioni fotografiche di Anselm Kiefer

arte

Anselm Kiefer rappresenta, insieme a Georg Baselitz, uno dei grandi nomi della Neuen Wilden, il gruppo neoespressionista tedesco che si sviluppa in Germania  durante gli anni Ottanta. La maggior parte di noi ha sentito parlare di Kiefer per I Sette Palazzi Celesti, esposti alla Fondazione HangarBicocca di Milano, ma molti non conoscono la sua magnifica produzione fotografica degli anni Settanta. 

Lo sguardo sul mondo nella fotografia di Thomas Ruff

arte

Sono molti gli artisti che in ambito fotografico si sono occupati e si occupano di archiviare e documentare la realtà. Questa tendenza è riscontrabile a partire dalla metà degli anni Sessanta con la Scuola di Düsseldorf, in particolare con Bernd e Hilla Becher e in seguito con gli allievi Andreas Gursky, Candida Höfer, Thomas Ruff e Thomas Struth.

Demeter: sulle vele del mito

letteratura

Quando non è la vita ad imitare l’arte, è il mito che parla in vece della realtà che ci circonda. Potente ed evocativa è sempre sembrata ai miei occhi la storia di Demetra, Ade e Persefone. Mentre quest’ultima sta giocando innocentemente insieme alle ninfe, nei pressi di un lago, il dio dei morti emerge dal suo regno di fuoco e di tenebra per rapirla e portarla via con sé, giù, nelle profondità della terra.

Training Humans

arte

A causa dell’emergenza sanitaria di questi giorni visitare mostre è fuori discussione. Moltissime gallerie e musei hanno reagito organizzando itinerari virtuali fruibili online direttamente da casa. Non ho però intenzione di soffermarmi su temi quali la smaterializzazione del pubblico o la direzione presa dalla curatela ai tempi del Coronavirus, ma voglio forzare un collegamento a partire dal tema del digitale per parlare di una delle mostre che più mi ha saputo colpire lo scorso anno.

Attenti al gatto: Poe e Lovecraft

letteratura

I grandi e indimenticabili maestri della notte, del buio e dell’orrore moderno e contemporaneo, Edgar Allan Poe e Howard Phillips Lovecraft, hanno trascorso la loro vita, misteriosa e dannata, portando a termine una tanto semplice quanto gravosa missione: raccontare l’umano. Entrambi hanno fatto squisitamente sognare la ragione di noi lettori insonni e notturni.

Storia di una professione ormai estinta: il lamento funebre

Filosofia, letteratura

Il culto dei morti ha da sempre accomunato tutte le culture sacre popolari ed è ancora oggi presente in molti riti folkloristici. La commemorazione dei defunti è in ogni civiltà una fonte di guadagno per molti. In particolare vi è un antico mestiere, legato a questo ambito economico, che oggi è praticamente scomparso.

Estetizzazione della politica e viceversa

arte, letteratura

Come possiamo adottare un approccio attivista nei confronti dell’arte? Come possiamo utilizzarla per manifestare dissenso? E soprattutto, che senso ha organizzare mostre politiche su scala globale? Sono queste alcune delle domande a cui il libro Artecrazia. Macchine espositive e governi dei pubblici cerca di porre risposta.

Brevissima storia della Tuta

arte

La Tuta è diventata la nostra seconda pelle durante questi lunghi mesi di quarantena. Indumento per eccellenza della quotidianità, quasi nessuno si è interrogando sulle sue origini. Dinamicità, movimento e velocità sono aggettivi che vi suggeriscono qualcosa? Ebbene si, la Tuta ha preso forma grazie al Futurismo. In particolare dalla collaborazione del giovane stilista Thayaht e suo fratello Ram.